venerdì 15 febbraio 2013

San Valentino è passato.


Ho un amore e questo lo devo esclusivamente alla fortuna.

Anzi, no, non è proprio così.  L'incontro con la persona amata è stato determinato dal caso.

Il fatto che dopo un anno e mezzo di relazione, stia andando tutto bene con lei, no.

E' merito anche mio.  E' merito anche suo.

Ogni giorno è un dare, un continuo di altruismo, che non solo mi ha donato la capacità di amare lei, ma di amare anche il mondo.

Quando ero da solo non ero così. Ero arrogante, rompevo le palle, trattavo le persone come spazzatura, ero seriamente misantropo ed in guerra col mondo. Non amavo gli altri, non amavo nessuno, forse neanche me stesso.  Lottavo, sì, ero forte; ottime apparenze, ma mi mancava qualcosa.

Mi mancava la comprensione dell'amore a questo livello sublime, che lentamente mi sta trasformando in una persona molto più equilibrata e disponibile verso il prossimo




Amare gli altri è la genialità del cuore.


2 commenti:

  1. Amare gli altri è la fragilità del cuore.

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  2. allora ami anche me! ma quando torniamo a girarci nel colore rosa essendo noi puntini rosa che pensano di sconvolgere l'euqilibri del rosa illudendosi di trasformare il rosa. M a alla fine la soluzione non è sotto il naso?

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