domenica 7 aprile 2013

Come eliminare il bisogno di possesso

In seguito a una maratona di Star Trek e dopo aver riflettuto ore sclerando sulla loro maledetta società non basata sul bisogno di denaro, possesso, avidità, dove si vive per migliorare sé stessi e l'umanità, sono giunto a una sottospecie di conclusione personale.



Cominciamo col capire cosa origina il bisogno di possesso: il dare per assunto che tutte le persone vogliano la stessa cosa o abbiano le stesse aspettative.


Se questo assunto è dominante e i bisogni delle persone sono conformi, succederà che le risorse diventeranno limitare più facilmente.

Facciamo un esempio: se si dà per scontato che tutti vogliano una casa al mare e tutti nella società vengono educati a desiderare la casa al mare e spinti dai media, famiglia etc, ad una aspettativa di possesso di casa al mare, questo genererà competizione fra gli individui di una società, avendo una larghissima maggioranza di persone interessate ad una risorsa limitata: le case al mare.


Ma le cose in realtà non stanno così: non siamo tutti uguali e non siamo tutti spinti dall'esigenza di una casa al mare. Se ascoltassimo la parte più intima di noi stessi e ragionassimo con la nostra testa anziché essere indottrinati da tutti gli input sociali che ci impongono di ragionare con una mente collettiva, scopriremmo che ci sono persone che al posto della casa al mare desiderano la casa in montagna, la casa nella foresta, la casa nella pianura e la casa nella palude, così come scopriremmo che non a tutti piacciono le bionde, ma c'è chi ama le brune, le rosse, le verdi, le albine, etc.


Tutto ciò che causa competizione e rincorsa egoistica alla proprietà è la scarsa conoscenza di sé stessi e i propri bisogni, che riassume tutto in un unico bisogno collettivo di massa: il denaro.

Se io per ottenere la casa al mare ho bisogno del denaro, inevitabilmente entrerò in conflitto con le altre persone.

Se invece io conoscessi me stesso e sapessi che desidero la casa nella foresta e il mio "rivale" conoscendo sé stesso comprendesse che desidera veramente la casa al mare, il denaro come mezzo per arrivare allo scopo sarebbe inutile.

Basterebbe un semplice accordo: "Tu, tieniti pure la casa al mare, che io me ne vado a vivere nella foresta, che tanto a te non ti piace ma io la adoro con tutti quegli scoiattoli e marmotte e cervi e betulle!"


Io credo che se tutti ragionassimo con la nostra testa, non entreremmo mai in competizione.

Immaginate un gruppo di amici, che vanno d'amore e d'accordo. Improvvisamente fra di loro appare una ragazza, che da tutti viene definita come "La più bella della scuola".  Poniamo che questa ragazza sia castana, occhi castani e dalla pelle olivastra.

Questi cinque ragazzi avranno ovviamente gusti differenti sepolti nella loro indole personale: avremo l'estimatore della bionda, il sommelier della tettona un po' in carne, il degustatore di brasiliane, l'amante della pelle chiara. Anche il gay, avremmo anche l'omosessuale. Tutti abbiamo o abbiamo avuto un compagno di classe gay. E' risaputo. Ciao Martinelli XD

Eppure, questa società non ci aiuta a pensare con la nostra testa e a capire quali sono i nostri reali bisogni e desideri. Questa società ci spinge ad appiattire tutto e a credere che le nostre aspettative sono esattamente identiche a quelle degli altri. E così andrà a finire che questo gruppo di amici, litigherà perché vorranno tutti la stessa ragazza, la più bella della scuola, anche se uno è frocio e all'altro gli piace quella col culetto più rotondo.


Ma siamo normali, viviamo in una società di persone normali? Vi pare normale che tutti vogliano le stesse cose, le stesse case, le stesse auto, le stesse fighe, lo stesso modo di vivere, le stesse droghe, le stesse amanti, gli stessi luoghi dove andare in vacanza.

E' una bugia, è una presa per il culo.  Se più persone vogliono un bene o un servizio, più la società che produce quel bene o vende quel servizio farà successo, vincendo sulla concorrenza. Così le persone vengono indottrinate ad avere tutte quante gli stessi bisogni.

Diceva Steve Jobs, oltre a be fool be hungry etc.  che le persone non sanno che cosa vogliono e devi essere tu a creare il bisogno per loro.

No, coglione, sei tu che hai bisogno che altri abbiano bisogno di quello che tu fai, a me non me ne frega niente dei tuoi giocattoli di plastica che emettono luci e suoni per bambini-adulti.


Io so benissimo cosa voglio.


Voglio una ragazza che mi ami. Più giovane di me di circa dieci anni, che mi mantengo al passo coi tempi e mi aiuta a tenermi in forma. Con gli occhi verdi-blu e i capelli rossi.  Non altissima, che la donna, per soddisfare il mio gusto, non deve superare l'uomo nemmeno sui tacchi a spillo, sono maschilista e ci tengo a dirlo. Onesta, in gamba, coccolona, non avida di denaro.

Gelosa, voglio una ragazza gelosa. Che io valgo, come si fa a non essere gelosi di me? Gelosa senza rompere troppo i maroni, ma gelosa.

Che mi vizi. Io sono un viziato, i genitori mi hanno viziato. Pretendo di essere viziato dalla mia fidanzata. Per me è assolutamente naturale essere viziato e viziare gli altri. Tu mi vizi, io ti vizio. Il mondo è bello così.


Per il resto non voglio troppe rotture di maroni, ho bisogno di spazio e di tempo per capire qual'è la mia strada, fare esperienze per capire cosa voglio veramente. Ma lo scoprio io, DA SOLO, non è che arriva qualcuno ad impormelo.

Magari scoprirò che la mia vita è andare a vivere in Kazakistan a portare le verdure ai villaggi nelle montagne con somaro e carretto. Che non proverò mai tanto affetto per un animale quanto ne proverò per Tommy il Somaro. A che mi serve una Ferrari se sono fatto per affezionarmi a Tommy e al suo ragliare, al defecare loffe obese per tutte le strade e infrastrutture del Kazakistan?

Che ne sappiamo? Che ne sappiamo chi minchia siamo, quanto vogliamo.

Ci svegliamo, ci rendiamo conto di quanto siamo condizionati?

Ma voi cosa volete, domandatevi dopo aver letto tutto ciò che cosa diamine volete.

Volete i soldi, volete esser pieni di soldi a fare una vita di merda? Volete fare gli stronzi con i vostri parenti ed amici per arraffare tanti soldi che altri vi hanno condizionato a spendere in cose che non desiderate e non vi stanno bene, perché non vi conoscete?

Conosciatevi, prendetevi sei mesi, otto mesi di silenzio, in solitudine, per riflettere, lontano da ogni condizionamento possibile.

Magari capirete che alla fine quello che vi soddisfa non è fottere 20.000 euro ad un vostro amico per fare lo splendido con le fighe, ma ridere e scherzare con i vostri amici, frequentare una ragazza simpatica, ridere e scherzare e fare all'amore con lei, ascoltare musica o giocarci a carte. E' uguale.

Magari siete gay e vi piace masturbarvi guardando Luca Giurato alla televisione.

Son fatti vostri cosa siete, l'importante è che sappiate che cosa cavolo volete. Così non rompete le palle agli altri, se non vogliono le stesse cose. Così non rompete le scatole a me.

Vorrei un mondo di persone mentalmente equilibrate, che sanno chi sono, cosa vogliono, un governo che tiene conto di tutte le singole e differenziate esigenze di questo mondo.

Cibo per tutti.  A seconda dei gusti di ciascuno

Lavoro per tutti, a seconda dell'inclinazione di ciascuno.

Un partner per tutti (sembro Berlusconi?).  Sì, un partner per tutti. E' un'esigenza importante per non creare alienazione sociale. Tutte quelle stragi in America. E' per via di gente che non tromba.  Preoccupiamoci di mettere in contatto persone che siano fatte l'una per l'altra. Avremo meno omicidi, meno stupri, meno madri che uccidano i figli, una società più felice.  Quante donne single ora stanno aspettando un bell'uccello di un uomo che vive dall'altra parte del pianeta, e viceversa?  Mettiamo in contatto la gente, dico davvero, istituiamo un ministero per le relazioni affettive, creiamo una agenzia matrimoniale di stato. Eliminiamo quei poveracci che dichiarano di essere single per scelta. Mi fanno compassione.

Diritti per tutti, anche questi a piacimento. Se un diritto ti fa schifo, te lo togliamo. Se ti piacerebbe averne un'altro, te lo diamo.  Vuoi il diritto a creare un'impresa e farti il culo da mattina a sera perché ti piace così? Te lo diamo. Il diritto di voto ti fa cagare? Tolto.

Ognuno è veramente fatto a modo suo. Smettiamola di considerare "strane" certe cose che fanno parte della natura umana. Accettiamole.  Non siamo nel medioevo, non pensiamo che le stramberie siano frutto del diavolo.

Prendiamo tutto per ciò che è e proviamo ad accontentare chiunque.

A uno gli piace di uccidere? Ma sì, mandiamolo in cima a un monte isolato a giocare con qualche simulatore di omicidio, così non fa del male a nessuno.

Cioé, capite, capite cosa intendo, ma anche senza arrivare ad eccessi?

Fanculo i desideri, fanculo le condanne.  Viene condannato tutto ciò che è diverso, ma siamo tutti diversi da tutti.

In Sud America era figo avere schiavi che lavoravano i campi di cotone, la persona più rispettata era quella che aveva più schiavi e li faceva ammazzare di lavoro per il maggior profitto.

Quanto rispetteremmo uno così oggigiorno? Quanti tipi di modelli di società sono esistiti nella storia umana, ognuno con le sue aspettative collettive?

Non c'è troppa differenza tra possedere schiavi in America prima della guerra di secessione o possedere un SUV oggi in questa società consumistica.

Sono aspettative della società, non nostre.  Noi, dentro, non vogliamo ciò tutti gli altri vogliono.

Noi siamo noi.


2 commenti:

  1. Una mia parente sognava sempre di poter viaggiare, così ha studiato lingue, è andata davvero in kazakistan bevendo tè e mangiando cibi strani seduti su tappeti, poi si è stufata perché probabilmente ha notato che nonostante la cultura differente sono sempre come noi, così è ritornata alla civiltà, e adesso lavora anche all'università, ma rimane sempre nervosa, agitata e con mille problemi, poiché purtroppo nessuna fuga nel proprio mondo o in kazakistan o in qualche monastero zen giapponese porterà alla vera felicità.

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  2. ciao nobile pensiero, ma dimentichi l'IMPATTO....purtro l'impatto dell'essere umano comporta sempre delle conseguenze negative per terzi, questo e deducibile dal semplice fatto che tutto ciò che esiste è armonia degli opposti se non si accetta l'opposto negativo non si potrà mai conoscere realmente se stessi.
    hai ragione la società induce a farti desiderare cose che prima non desideravi ma questo è normale come ogni società umana che farà il suo tempo nel tempo, anche se tutto il mondo iniziasse a conoscere se stesso l'impatto non cambia capisci...noi crediamo di avere un anima libera che può fare pensieri infiniti e incontrollati, sicuramente tu pensi di essere unico e di avere una mente unica ma in realtà la nostra mente non è nulla di più di un naso di un cane o degli artigli di una tigre o del veleno di un serpente ma è semplicemente il nostro mezzo per sopravvivere...quindi l'essere umano non può fare nulla di più di quello che può fare una formica, un elefante o un uccello :) siamo miseri ma ci illudiamo di essere grandi...un vecchio saggio diceva chi si accontenta è contento ma questa frase va capita nel profondo...se uno accetta la sofferenza forse può ambire a un briciolo di pace interiore...perchè l'unica cosa che sono sicuro al cento per cento di aver capito e che esiste realmente è l'equilibrio. Tutto si basa du segli equilibri un asta e sul benessere e un altra e sulla sofferenza se si arriva all'eccesso estremo che porta al punto di non ritorno c'è la morte che ti fa ritornare in equilibrio.
    esempio vengo torturato fisicamente io resisto fino ad un certo punto dopodiche se il dolore non diminuisce si muore e con la morte torni in equilibrio. Stesso esempio con le torture psicologiche se uno cade in depressione e arriva al punto di non ritorno o si suicida o la sua depressione migliora tenendo un asta di equlibrio sopportabile...ovviamente la morte arriva anche per gli eccessi in benessere... esempio mi piacciono le torte nell'arco dei mesi ne mangio cosi tante e ossessivamente che il mio cormpo non regge più muoio e torno in equilibrio...morte e nascita sono la faccia della stessa medaglia....tutto ciò che esiste non è nulla di unico ma allo stesso tempo è unico in quanto esiste...il mistero sta nei colori, il mistero sta nei colori, il mistero sta nei colori :) opss volevo dire le fragole sono rosse ahahaha potrei dirti qualunque cosa che non cambia haug!

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