giovedì 19 settembre 2013

SATANA O SANTANA? IL MILLEUNESIMO NOME DELLA BESTIA.



"La perversione è la preghiera del satanista. Proprio come un buon cristiano potrebbe compiere opere di carità, così il satanista “si sfoga” sulle proprie prede (quasi sempre concorrenti di Amici) per compiere la volontà del suo dio."

                                                                                                                                  -  Garrison



Il nome del padre dei figli di Satana, qual'è, o tenebrosi marmocchi del Satanesimo?

Il demònio (da non confondere con il demànio), come mi spiegava Don Saverio all'oratorio, ha mille impressionanti nomi, nomi che terrorizzano i vicini di casa benpensanti.


Astaroth - Abraxas - Asmodeus - Xabaras - Ananas - Abrasol - Amadeus - Aragost - Aerosol - Pedro.


Questi, solamente dieci dei mille nomi di Satana, quindi figuratevi che ne mancano ancora tipo novecentonovanta.

Novecentonovanta terribili nomi.  9 - 9 - 0-   Che se mettete lo schermo del compiuter al contrario (come faccio io quando scrivo nel blog, da ciò gl'errori ortograffici) fa  0 - 6 - 6.


0 - 6 - 6.   Praticamente quasi il numero della bestia.  Paura, eh?  Ho fatto leggere quest'articolo alla vecchietta che abita al piano di sopra, anche se sto ancora finendo di scriverlo.

Ora è in rianimazione. Aveva lasciato il sugo sul fornello e s'è tutto bruciato.

Questo è il potere del demònio, il terrore dei mille nomi di Satana.


Ma c'è una cosa che nemmeno i satenesimisti più accaniti conoscono ed io, madre fondatore del Satanesimo, sono qui per erudirvi e portavi a nuovi livelli di coscienza in questa vita terrena, così potrete fare cose incredibili!!!


Cose come masticare l'acqua!

Cose come spendere cinque euro per un gratta e vinci e vincere sempre cinque euro da spendere in nuovi gratta e vinci da cinque euro, così, fino all'infinito!!!

Riempire di Coca-Cola Zero la vaschetta del WC, di Mentos la tazza del water per poi tirare lo sciacquone con un pugno gridando come Bruce Lee e fare esplodere il cesso!!!



Ebbene, il milleunesimo nome di Satana, che se pronunziato con consapevolezza, può aprirvi la nonna porta e darvi l'accesso a questi poteri, è un nome mistico, stitico, esoterico.


Quando il Diavolo me l'ha rivelato (mentre tutto vestito di nero e borchiato, truccato come uno di una cover band dei Kiss, davanti a un grande teschio di caprone nero e una vagina di gomma, cenavo con una pizza alla diavola e un succo di frutta alla pera della Coop), mi ha intimato con voce raggelante di non rivelarlo a nessuno altrimenti le conseguenze per la mia anima e le mie chiappe sarebbero state le più devastanti e abbiette.


Il nome è Santana.  Come un novello Pro Meteo, rivelo a voi questo segreto diabbolico, rischiando la dannazzione eterna (ma soprattutto un imprecisato non so che cosa alle mie chiappe, ma che posso comunque immaginare).


Ebbene, Santana è il milleunesimo nome di Satana.


E dunque, cari adepti, per ottenere i poteri ivi descritti, questo è il rito di questa settimana:



Imbevete una spugna con lato abrasivo coll'olio di Lorenzo.  Lamas.  L'olio dei suoi capelli bisunti di gel/vaselina/cazzoneso.


Guardate Taken uno (Io vi troverò in italiano, maledetti adattatori) ed esaltatevi un casino quando Liam Neeson ammazza gli albanesi.


Nel momento esatto in cui Liam Neeson tortura Marco da Tropoja, fatevi una pugnetta con la spugna imbevuta coll'olio di Lorenzo Lamas, mi raccomando strofinate bene il lato abrasivo sul pene.

Venite e urlate a scquarciagola (in modo da svegliare tutto il vicinato) il milleunesimo nome di Satana per zero - sei - sei (sessantasei) volte.

Fate tutto ciò ascoltando a tutto volume questo brano, necessario per la riuscita del rito e per i buoni auspici.




Giocate il 66 sulla ruota GENOVA.




Fatto ciò, figliuoli, possederete demoniaci poteri.  O un demònio possiederà il vostro ano con potenza.  A seconda di quanto olio avete spalmato (ATTENZIONE: un errore di solo qualche goccia può fare un gran casino).


Vi saluto, cuccioli di bestia, ma ricordate, il Satanesimo c'è soprattutto quando non c'è e invece quando c'è, non c'é più.


E' timido.






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