giovedì 27 giugno 2013

Commento Inquietante - 03/02/2011 03:37

I normali non esistono, sono una leggenda, un concetto che abbiamo idealizzato nel nostro cervello ma che nella realta' pratica non trova alcun riscontro. Ora pensate a tutte le persone che avete incontrato nella vostra vita e provate a trovarne una, una soltanto che sia un esempio di persona normale. E non siate presuntuosi, voi stessi siete i primi a sapere di non essere normali. Poi escluderete i vostri parenti e famigliari, dopodiché le vostre ex ragazze o ragazzi, poi i vostri amici e infine i vostri conoscenti. Forse alla fine della riflessione vi ricorderete di qualche vecchio compagno di classe o collega che sembrava normale, ma poi penserete che in fondo no, non lo conoscevate cosi' bene. E poi aveva comunque le sue stranezze e manie, chissa' che combinava tra le mura domestiche. Naaaaaah.
Accettate la realta'.


 E' normale solo il vostro cane.

mercoledì 26 giugno 2013

Commento Inquietante - 22/09/2010 07:44



Le foto su Facebook non vogliono dire niente. Anche se sembrate fighe o fighi, da vicino cambia tutto.


Da vicino si vedono i peli, i brufoli, i nei, i pori della pelle, le smagliature, tutti i difetti possibili. Non è con le foto che si fa sesso. Fanculo le foto della ceppa... Molte persone non capiscono che una anche se sembra gnocca in foto a distanza ravvicinata è un ammasso di merda. Basta con ste foto demmerda.


Mi sono rotto i coglioni dei macachi rachitici che ogni tre secondi condividono una foto avvinghiati alla loro fidanzata cesso o con mezzo chilo di lingua ficcata a forza nelle rispettive cavità orali. Lo capiscono tutti che siete ricchioni e vi fate le seghe tutto il giorno e che dovete compensare la vostra autostima esibendo quella gran vacca con cui state. Meritereste un palo in ghisa rovente su per lo sfintere.


No è che veramente, ho fatto il simpatico e il carino per troppo tempo. Mi sono contenuto troppo dal dire in faccia a tutti quello che pensavo. Adesso ho il cazzo spaccato a metà e i coglioni rotti e ingessati. Mi sto purificando e sto ritrovando la mia vera essenza. Tutti questi messaggi sono la mia catarsi, il mio modo di espiare, di purificarmi per le ipocrisie passate. La pelle dell'agnello non fa per me, adesso mi ci sto pulendo il culo e tutti quelli che devono andare solo affanculo, ci devono andare e a passi veloci. Sto parlando dei venduti, dei leccaculi, degli ipocriti, dei falsi, di quelli che ostentano tutto, sempre, ma dentro sono marci e ti prendono per il culo. Sto parlando di quelli che fanno gli amici con tutti e nella facciata ti fanno il sorrisetto ma dentro ti odiano e non hanno le palle di dirtelo in faccia, perché non hanno le palle di affrontare un cazzo e vivono mettendo il culo a 90 gradi al servizio di chiunque per beccarsi una fettina di torta. E' ora di mostrare a questi sfigati del cazzo, a questi effemminati, a queste merde, come si comporta una persona quando è sé stessa. E SE NON HANNO MAI SENTITO UN VAFFANCULO, LO SENTIRANNO!

Papa Francesco, oggi, ha cagato?

E i cinghiali cagano a spruzzo?

Mi pongo queste domande retoriche alle 02:36 del mattino, come dice l'orologio di Windows 7.
In fondo, cazzoneso che ore sono VERAMENTE.
Mi controllano, mi spiano. Ci sono persone dall'altra parte di uno schermo, impegnate ad hackare il mio computer per regolarmi l'orologio di Windows.
Per farmi vivere un tempo falso, una vita falsa.
Sono uomini negri, vestiti di negro e coi capelli negri. Stanno lì, in una stanzina tipo scantinato. Ore ed ore al computer per modificare gli orologi di Windows. Nelle pause si lavano i piedi. Questa l'ho scritta un po' a random, lo so, è inutile, insensata, fuori luogo come la carriera musicale di Marco Alemanno.

Sto provando a scrivere qualcosa di nuovo nel blog. Perché ho paura. Mi mancano i vecchi commenti. Quelli devastati, esagerati, volgari, la cancrena mentale. Non venivano per i video, venivano per i commenti.

Fanculo i nerd e la loro cultura buonista. Ho perso le bestemmie, l'amarezza, la rabbia sociale, il gridare alla società quanto fa schifo.
Mi hanno fatto diventare merda come loro.
Mi controllano.
L'orologio di Windows è fermo su 02:47 da più di un minuto. Lo so. Lo sento.

Dario Moccia vuole vedermi morto, vuole la mia carne alla brace. Dario Moccia ha sempre ragione.
Esistono gay con velleità canore in cerca del cazzo di Dario Moccia.

Dario Moccia è il bene, io sono il male.
Se Dario Moccia dice che va bene farsi le seghe guardando Fujiko nuda e in catene in Lupin - Albatross Le Ali Della Morte di Miyazaki, tutti annuiscono. Perché Dario Moccia è buono e vi dice che cosa comprare.

Anche Papa Francesco è buono. Lui vi dice che la chiesa è buona, che la chiesa è bella, che la chiesa è umile, che i cardinali vanno in giro con le ciabatte di canapa e non con le Nike. Papa Francesco vi fa comprare la chiesa.

Odiavate la chiesa fino al giorno prima? Pedofilia, corruzione, omicidi irrisolti?
Niente paura: Papa Francesco bacia uno storpio a random pescato alla cazzodicane tra la folla e tutto è dimenticato.

BETTER CALL PAPA FRANCESCO!

«Buonanotte, voletevi bene, fate colazione, datevi i bacetti, mettetevi il maglione che fa freddo, il vestito non me l'ha fatto Armani, l'ho preso al mercato rionale di Còrdoba.»

Papa Francesco lontano dalle telecamere cucina metanfetamina.



sabato 22 giugno 2013

VOGLIA DI RETROGAMING

La voglia di retrogaming si fa sentire...

Ci sono perle che meritano, meritano eccome




Comunque, non mi entusiasma usare il termine "retrogaming". Non c'è niente di retro. Non ci riferiamo alla "retropittura" quando guardiamo un quadro impressionista. Ciò che distingue i giochi di una volta dai giochi di adesso, secondo me, non è tanto una differenza di potenziale tecnico, quanto una differenza di STILE.  Certo, nei giochi usciti più tardi si sono utilizzati i motori grafici sempre più potenti, per stupire il giocatore. Siccome quella scelta pagava, s'è preferito adottare quella, su larga scala. Eppure, chi lo dice che sia la scelta migliore?  Perché, secondo voi nell'ultimo FIFA o nell'ultimo PES, si respira l'atmosfera che si respirava in un  gioco della IREM?


Non credo proprio gente, non credo proprio. Se n'è accorto anche Paul Robertson, artista del pixel (non è un insulto) che ha realizzato delle opere che sfiorano l'ipnotico, il lisergico, la sindrome di Stendhal, tanto sono ricche di atmosfera e stile.

Non mi interessa tanto fare un gameplay per intitolarlo RETROGAMING qua e RETROGAMING là.

Voglio solo giocare, per divertirmi, ai videogame a cui giocavo tanto tempo fa e che mi divertono ancora esattamente come mi divertivano allora, perché non ho nessun preconcetto nella testa e voglio omaggiare uno stile, che non è solo uno stile di giocare, ma di pensare, di immaginare, di vivere.

Perché in fondo, vedendo certa merda che esce adesso, penso sempre più spesso che l'epoca d'oro del videogame era quella, non questa, fatta di poligoni, energia rigenerativa, DLC, longevità assente, framerate calanti, porting di giochi multipiattaforma incasinatissimi, cavolate varie.

No, no, i momenti videoludici più alti partivano quando inserivi un gettone sapendo che sarebbe bastato un colpo a farti perdere una vita.