domenica 24 luglio 2016

DUE VAMPIRI SMARRONATI

Dio vi benedica se siete venuti qui da YouTube.  Da oggi comincia una nuova categoria di post nel mio blog (che per l'occasione ha subito alcune modifiche al layout), da oggi inizio a scrivere raccontini. Il primo di questi raccontini si intitola DUE VAMPIRI SMARRONATI di cui per adesso scrivo solo un piccolo incipit.




                          DUE VAMPIRI SMARRONATI


Blake stava giocando violentemente alla X-Box, gridando ed esaltandosi, assediato da una discarica di avanzi di fast food, pacchetti di sigarette accartocciati e fumetti.

- "TISPACCOTISPACCOTISPACCO"

Gridò pigiando furiosamente i tasti sul joypad.

- "Sei uscito di senno!? E' quasi l'alba!"

Disse ad alta voce (ma non troppo) Absalom. La sua ombra si proiettò come una folata di vento liquido dalla camera da letto al soggiorno, dove i suoi occhi neri come gusci di scarabeo d'ebano si posarono sull'indecoroso spettacolo.

- "Ecco donde proveniva quell'infernale olezzo! Blake! Questo sudiciume non si addice a vampiri del nostro lignaggio! Inoltre non comprendo perché mangi e per giunta simili schifezze! In quanto vampiro ti dovresti nutrire unicamente di sangue di alto livello, inoltre si suppone che tu sia privo dello stimolo di mangiare..."

- "BLAH BLAH BLAH"

Lo interruppe Blake e poi, imitando la vocina di un bambino:

- "GNEGNEGNEGNE Non dovresti GNEGNEGNE Lignaggio, GNEGNEGNE privo dello stimolo GNEGNEGNE Sono un vampiro scorreggione GNEGNE"

- "Come osi dileggiare un membro della casata di Alagor? Possano i miei antenati..."

- "ABSALOM"

Urlò di colpo Blake.

- "PRRRRRRRRRRTTTTTT"

La pernacchia di Blake mandò su tutte le furie Absalom, i suoi occhi si fecero rossi e un denso fumo nero fuoriuscì da sotto i suoi vestiti. Capendo cosa stava per fare il fratello, Blake si lanciò di scatto verso il soffitto che, a causa delle sue mani unte e bisunte, macchiò di ketchup, maionese e altre sostanze non meglio identificate. Questo fu il colpo di grazia, Absalom completò la trasformazione, divenne una nebbia nera e densa capace di irradiare oscurità e i suoi vestiti caddero a terra.

-"Scendi giù e pulisci tutto quanto, ripristina il tuo decoro di vampiro!"

-"Non sai divertirti Absalom, l'eternità è lunga!

Detto questo, piantò le unghie delle mani e dei piedi sul soffitto, tirò il viso in una smorfia contratta ed emise un prolungato e rumoroso peto in direzione del fratello.

-"Visto? Anche io ho i poteri speciali!"  

-"Urgh che tanfo disgustoso"

Durante la trasformazione in nebbia, infatti, tutti i sensi di Absalom si acuivano, in paricolare l'olfatto. La nebbia di cui era composto cominciò ad agitarsi ed ondeggiare finché, non essendo più capace di sopportare l'odore, il vampiro fu costretto a riacquistare le sembianze ordinarie.

-"Comunque non pulirò di certo io! Il mio rango non mi permette di raccattare simili schifezze"

-"E neppure io brutto manichino ammuffito del cazzo!"



CONTINUA...